Dialetto si, dialetto no

Dialetto si, dialetto no
tradizioni popolariParafrasando la canzone di Elio e le Storie Tese (la Terra dei Cachi) ci sorge spontanea una riflessione

In questa società “globalizzata” si può accedere con un battere di click ad ogni tipo di informazione, tramite enciclopedie, siti, giornali, il compito della scuola è essenziale.

Apprendere le nozioni basilari sulle principali materie e l’abitudine al confronto,sono dei buoni strumenti per affrontare la vita e il mondo del lavoro.

La proposta della Lega Nord di approfondire le origini e le tradizioni è ammirevole, il seguito del discorso si discosta dalle precedenti intenzioni.

Pur non avendo esperienza diretta,credo che gli insegnanti si impegnino in corsi su argomenti dei quali possiedono titoli di studio.

Per mostrare l’interesse delle istituzioni verso le forme di ricerca antropologica, storica si potrebbero aumentare i finanziamenti alle associazioni e agli istituti universitari che si occupano proprio di riscoprire questo ambito.

Il filosofo spagnolo Gorge Santayama scriveva: <<Chi non sa ricordare il passato è condannato a ripeterlo ».

Si potrebbero,in altra sede, organizzare dei corsi di dialetto e potenziare le manifestazioni che sono incentrate sulle tradizioni popolari.

Per quanto riguarda la storia della città, sarebbe auspicabile la divulgazione nelle scuole per

trasmettere la sensibilità  alla conoscenza e del rapporto con i monumenti.

Un appunto che si potrebbe portare ai responsabili del governo è che non si può pretendere di voler far crescere una società  se ti taglia la possibilità di accedere all’insegnamento.

Le Siss (scuole di specializzazione all’insegnamento) sono state eliminate e sono stati licenziati oltre 16.000 docenti.

Inoltre la costituzione di queste scuole era discutibile, poiché si frequentavano insegnamenti acquisiti con il titolo di studi specialistico.

L’importante è che tutti siamo italiani e pronti ad accogliere coloro che hanno una storia differente dalla nostra.

D’altronde apparteniamo allo stesso Universo. 

p.s. per chi volesse occuparsi di queste tematiche l’associazione “Terra Umbra” organizzerà delle ricerche per uno scambio culturale con giovani di Svezia e Spagna.